Mara Zavagno: la leadership inclusiva come chiave del futuro
“Storie di eccellenza” è una rubrica realizzata in collaborazione con la dr.ssa Valentina Zacchia, Partner di GSO Search & Selection, all’interno della più ampia cornice “Storie di Alumni” – raccontiamo le carriere di alumni dell’Università di Padova che hanno raggiunto ruoli di vertice in grandi aziende nazionali e internazionali.
Un percorso che nasce a Padova
Mara oggi Vice President People and Culture, BA Industrial Equipment and Chief DEI Officer di Konecranes, muove i suoi primi passi quando si iscrive a Scienze Politiche all’Università di Padova.
Sceglie l’indirizzo economico con una tesi sui finanziamenti pubblici alle regioni e alle imprese. È una decisione che riflette il suo desiderio di esplorare la complessità della società e dell’economia, ma anche la volontà di mantenere aperta la mente a più possibilità professionali.
Fin dagli anni universitari, Mara percepisce che la vera forza di un percorso di studi non sta solo nella specializzazione, ma nella flessibilità mentale che esso sa trasmettere.
L’università mi ha dato apertura e capacità di adattamento, molto più preziose della specializzazione esclusiva. Alcuni docenti, in particolare quelli di politica economica e di sociologia, hanno avuto un ruolo decisivo: non insegnavano solo una materia, ma un modo di ragionare e di guardare al mondo.
Gli anni a Padova restano per lei un periodo di crescita autentica.
È stato uno dei momenti più belli della mia vita: condivisione, libertà e un forte senso di comunità. Quella vita collettiva mi ha insegnato il self management e l’importanza delle relazioni.

Carriera, curiosità e apprendimento continuo
Il suo ingresso nel mondo delle risorse umane avviene in modo inaspettato, ma presto si rivela una scelta naturale.
Non l’avevo pianificato, ma ho subito percepito che quel mondo mi apparteneva.
Le risorse umane sono fatte di ascolto, di empatia, di relazioni. Ho potuto mettere a frutto la mia formazione in sociologia e la mia curiosità verso le persone.
Nel tempo, questa curiosità si trasforma in un vero e proprio metodo di lavoro. Mara costruisce la propria carriera su tre pilastri: apprendimento continuo, resilienza e capacità di connessione. Per lei il successo professionale nasce dall’equilibrio tra competenze tecniche e intelligenza emotiva.
È importante saper dialogare in contesti diversi, collegare i punti, perseverare, e anche accettare l’errore come parte del processo. Dalle difficoltà si impara, sempre.
La diversità come valore e motore di competitività
Oggi Mara è tra le principali promotrici della Diversity & Inclusion.
Rinnegare la diversità significa rinnegare la realtà. È la pluralità di prospettive che genera innovazione e competitività.
Un leader deve ascoltare, integrare e creare spazi in cui tutti possano contribuire. L’inclusione non è un gesto, è un modo di essere.
Nel suo lavoro affronta anche la sfida delle diverse generazioni in azienda.
Oggi convivono team di età e culture differenti. Le aziende devono creare ambienti accoglienti, capaci di valorizzare ogni fase della vita professionale, dai giovani ai senior.
I consigli di Mara per i giovani
Apprezzate l’università italiana: è di altissimo livello.
Vivete l’esperienza accademica in modo pieno, fatevi domande, coltivate relazioni e non temete gli errori. Sono la chiave per scoprire chi siete e per costruire il vostro futuro