A Bruxelles con Alumni: dialogo sul capitalismo di guerra e il futuro dell’Europa
Una sala piena e un dialogo acceso per provare a capire il presente. Così si è svolta, a Ca’ Veneto a Bruxelles, la presentazione di «Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne)» di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro.
Alumni, professionisti, funzionari europei, studenti e curiosi si sono ritrovati per ascoltare gli autori dialogare con Mario Nava, Direttore generale della DG EMPL della Commissione Europea, guidati dalle domande e dallo sguardo giornalistico di Pamela Ferlin. Il punto di partenza è una tesi scomoda ma necessaria: siamo già immersi in un “capitalismo di guerra”, in cui dazi, sanzioni, inflazione e controllo delle risorse diventano strumenti di pressione politica, quasi armi invisibili che ridisegnano alleanze, dipendenze e fragilità.
Il pubblico ha reagito con attenzione e partecipazione quando si è parlato di weaponization, di come energia, tecnologie, valute e catene del valore possano essere trasformate in leve di ricatto; quando è emersa la necessità per l’Europa di fare un salto di qualità, passando da semplice unione di Stati a qualcosa di più simile a una federazione, dotata di difesa comune, visione strategica unitaria e la capacità di sedere ai tavoli globali non solo come “potenza normativa”, ma come attore politico a tutto tondo.

Tra interventi, domande e repliche si è delineata l’immagine di un continente chiamato a una scelta: continuare a subire gli shock esterni oppure usare le proprie crisi come occasione per ripensare modello di sviluppo, alleanze e politiche industriali. Eppure, accanto alle preoccupazioni, è affiorato anche un elemento di fiducia: l’idea che l’Europa possieda ancora la capacità di mettere i valori al centro – diritti, democrazia, coesione sociale – e che proprio questa peculiarità possa diventare una risorsa, se accompagnata dalla volontà di dotarsi degli strumenti per difenderli davvero.
Ringraziamo la Direzione Relazioni Internazionali – Unità Organizzativa Rapporti con l’Unione Europea per l’ospitalità e l’organizzazione; tutti i partecipanti e i relatori per aver trasformato la serata in un pezzo di conversazione collettiva sul futuro.
Un ringraziamento va anche a chi, dietro le quinte e sul palco, ha reso possibile non solo la qualità del dialogo, ma anche la cura dei materiali e delle immagini che ci consentono oggi di restituire questa serata a tutta comunità Alumni dell’Università di Padova.