La Fiera delle Parole 2017

11 Settembre 2017 Associazione Alumni_admin Categories bacheca, Senza categoria

“La Fiera delle Parole” torna a Padova (dopo un anno di assenza) grazie a una sinergia di istituzioni, compresa l’università di Padova, che si sono rese disponibili a offrire le proprie strutture e la logistica in nome della cultura. Un percorso corale con al centro Padova, ma che raccoglie attorno a sé i comuni di Abano e di Montegrotto (e si estende fino ai Colli Euganei). Con l’edizione 2017 a unire diverse istituzioni, compresa la nostra università, attorno a “La Fiera delle parole” c’è la cultura, un filo conduttore che dal 3 all’8 ottobre 2017 sarà a Padova dopo aver fatto tappa nei due comuni termali dal 15 settembre al primo di ottobre.

“La Fiera delle parole” sarà appunto un viaggio nella cultura che durerà 23 giorni con oltre 200 eventi diffusi fra le Terme e la città. Si tratta di incontri letterari e di presentazione di Autori arricchiti dalla presenza di alcuni ospiti ricorrenti (“ma non potrebbe essere altrimenti”, sottolinea l’organizzatrice Bruna Coscia) e altri che si aggiungono per rendere il festival il più vario e completo possibile. Fra i nomi dei protagonisti dell’edizione 2017 figurano alcuni grandi della letteratura italiana come Domenico Starnone, Silvia Avallone, Lidia Ravera, Michela Murgia, Andrea Vitali, oltre a giornalisti-autori come Serena Dandini, Antonio Caprarica, Marco Travaglio, Caterina Soffici, Aldo Cazzullo, Corrado Formigli, Diego Cugia, Paolo Possamai e tanti altri. Tornano poi alcuni degli amici del Festival, che continuano ad accompagnare – in modo sempre nuovo – il percorso della Fiera delle Parole:  Roberto Vecchioni, Vito Mancuso, Mario Brunello, Sergio Staino,  Mauro Corona, Gherardo Colombo, Valerio Massimo Manfredi, Massimo Cirri, Mario Tozzi, Dario Vergassola, Massimo Recalcati, Marcello Fois, Paolo Crepet,  Dacia Maraini…

Rosario Rizzuto, Rettore dell’università di Padova, sottolinea: “La terza missione del nostro ateneo comprende la necessità di diffondere innovazione e tecnologia, ma comprende anche e soprattutto la cultura: trasmetterla, significa dare visione a una persona, accompagnarla in un percorso per allargare i propri orizzonti”. Rizzuto ricorda come ogni istituzione tenda, di solito, a operare da sola: “Ma così facendo diminuiscono le potenzialità – conclude – Fare rete, soprattutto per eventi con al centro un palinsesto culturale di grande rispetto, è una missione da cogliere per trasmettere i nostri saperi e le nostre competenze”. L’ateneo parteciperà con la collaborazione in alcuni eventi e inserendo all’interno della Fiera delle parole una serie di iniziative già programmate, come One Book One City, il progetto di lettura condivisa già avviato nel 2017 con Tito Livio e che quest’autunno si concentrerà sul libro Frankenstein, o il moderno Prometeo di Mary Shelley. Per la Fiera delle parole è prevista, a questo proposito, una maratona di lettura all’interno del Cortile antico di Palazzo Bo.

“Riportiamo questa manifestazione a Padova – dice il sindaco Sergio Giordani – ma senza rubarla a nessuno, anzi ampliandola con nuovi appuntamenti che coinvolgono anche i Comuni limitrofi. Parlare di ‘grande Padova’ – conclude Giordani – non significa parlare solo di una rete di trasporto pubblico condivisa, ma anche di una rete di trasmissione della cultura, senza alcuna distinzione di colore politico”.

“Per l’apertura della manifestazione a Padova – racconta, emozionata, l’organizzatrice della kermesse, Bruna Coscia – è previsto, il 3 ottobre, un incontro con Marcello Fois e Michela Murgia dedicato alla figura di Grazia Deledda con, in serata, il concerto del violoncellista Mario Brunello”. Poi molti altri incontri giornalieri, tra il Palazzo della Ragione (la mattina dedicati alle scuole, il pomeriggio e la sera al resto del pubblico), il centro culturale San Gaetano, le sale dell’università fino ad arrivare alle librerie, anche le più piccole, di Padova.