ORIGINE ED EVOLUZIONE DELL’UNIVERSO: ciò che la scienza e la teologia possono e non possono dire

13 Marzo 2018 Associazione Alumni_admin Categories bacheca, Senza categoria

Giovedì 15 marzo 2018 alle ore 20.45 presso l’Aula Magna “Luciano Merigliano” in via Marcel Proust, 10 (laterale via Forcellini), il Collegio Universitario Gregorianum presenta “ORIGINE ED EVOLUZIONE DELL’UNIVERSO ciò che la scienza e la teologia possono e non possono dire”.  L’incontro verterà sul dualismo tra cosmologia e religione – un difficile cammino dall’eresia al dialogo – che sarà discusso con i due relatori: un astronomo, Piero Benvenuti, Alumno dell’Università degli Studi di Padova ed ex allievo del Gregorianum, Professore Emerito di Astrofisica presso l’Università di Padova e Segretario Generale Unione Astronomica Internazionale (IAU), e un teologo, Riccardo Battocchio, docente di Teologia Dogmatica presso la Facoltà Teologica del Triveneto.

Da millenni gli esseri umani si interrogano sulle origini dell’Universo, e si chiedono perché sono al mondo e come debbono comportarsi. Siamo stati creati per uno scopo, oppure la nostra presenza nel mondo è il risultato del caso?
Queste domande sorgono dalla constatazione comune che tutte le cose che conosciamo (dagli oggetti inanimati agli esseri viventi) abbiano cominciato a esistere in un dato momento per effetto di qualche causa. Ma qual è la Causa di tutte le cause?
Diverse culture hanno fornito varie risposte a tali quesiti comuni. La maggior parte delle tradizioni religiose ha elaborato dei “racconti dell’inizio”, o cosmogonie, che narrano la storia delle origini del mondo.

“Tanto il credente come il non credente si impegnano a decifrare il complicato palinsesto della natura, dove le tracce delle diverse tappe della lunga evoluzione del mondo si sono sovrapposte e confuse. Il credente può avere però un vantaggio, quello di sapere che l’enigma ha una soluzione, che la scrittura che vuole decifrare è, in fin dei conti, opera di una intelligenza, poiché il problema posto dalla natura è stato posto per essere risolto e la difficoltà di risolverlo è proporzionata senza dubbio alle capacità della ragione, dell’umanità presente o di quella che verrà.” G. Lemaître, cit. da O. Godart, M. Heller, ”Les relations entre la science et la foi chez Georges Lemaître”

Ulteriori informazioni sul sito internet del Gregorianum raggiungibile al link indicato.