Il ruolo delle associazioni alumni nel sistema universitario italiano: Il caso dell’Università degli Studi di Padova

4 Luglio 2018 Associazione Alumni_admin Categories news, Senza categoria

Quali sono i tratti distintivi della «Cultura degli Alumni» in Italia? Quali elementi delle Associazioni Alumni italiane sono di maggior rilievo per un confronto con il panorama internazionale? Quali sono gli obiettivi e i metodi dell’Alumni Management?  Quale è il contributo delle Associazioni Alumni allo sviluppo della realtà universitaria e del sistema paese nel suo complesso? Perché é strategico costruire e coltivare rapporti con i propri Alumni?
Questi quesiti introducono “Il ruolo delle associazioni alumni nel sistema universitario italiano Il caso dell’Università degli Studi di Padova” (versione originale in tedesco) una ricerca presentata dal Dott. Pellegrino Favuzzi, Consiglio Direttivo Associazione Alumni dell’Università degli Studi di Padova, al “XXI Congresso di Alumni-Clubs.Net Forum per Alumni-Management, Career Services, Fundraising e Social Media 7” ad Aquisgrana nel Maggio 2016. 

Si tratta della prima ricerca condotta in Italia sulle Associazioni Alumni e il loro ruolo sociale, culturale, accademico e di networking nel coltivare il legame tra laureati e università di provenienza e nel proporsi come portavoce di valore tra professionisti e mondo accademico.

Premessa: Per uno studio delle Associazioni Alumni delle università italiane

La crescente diffusione di associazioni alumni, prescindendo da alcuni casi storici ben noti come i Politecnici di Torino e Milano o l’Università Luigi Bocconi, è per le università italiane un fatto nuovo e recente. La presenza di altre realtà associative come ad esempio società scientifiche, ordini professionali, categorie o sindacati è stata infatti per molto tempo via privilegiata e forma di compensazione per la rappresentanza e riunione degli “alumni” nel senso più ampio di persone non più appartenenti ad una certa istituzione. 


Senza soffermarci in questa sede sulle pur dinamiche realtà del mondo scolastico o aziendale e volendo invece mettere a fuoco il sistema universitario italiano nel suo complesso, osserviamo negli ultimi trent’anni ed in particolare nell’ultimo decennio una notevole accelerazione dei processi di costituzione e crescita delle associazioni di laureati. Per molto tempo concentrati sull’interazione tra le proprie componenti tradizionali, vale a dire studenti, docenti, ricercatori e personale amministrativo, gli atenei italiani si sono rivolti a ritmo sempre più sostenuto al complesso di questioni relative al post- laurea e agli alumni. 


Questo è l’esito, in primo luogo, di sollecitazioni maturate al livello europeo e nazionale di definizione delle politiche universitarie, in particolare vista la crescente priorità data all’occupabilità ed abilità di inserimento professionale dei laureati, alla terza missione nonché alla misurazione dell’impatto della didattica nell’ottica di una gestione di qualità del servizio pubblico. L’efficace considerazione delle aspettative in entrata e in uscita come pure la cura e promozione di relazioni a conclusione degli studi sono diventate così questioni cruciali per il governo di università in cui lo studente è sempre più percepito come beneficiario di servizi e protagonista di un progetto di formazione scientifica, professionale e personale. 


D’altra parte, anche su impulso dei settori più dinamici del corpo studente e docente, le università italiane sono divenute più consapevoli del potenziale rappresentato dai propri laureati come risorse strategiche per l’adempimento delle proprie funzioni istituzionali. Questo riconoscimento, tuttavia, può andare ben oltre l’adozione del noto paradigma del fundraising come leva di finanziamento delle istituzioni universitarie, approfondendo il valore altrettanto significativo del capitale relazionale, intellettuale ed esperienziale degli alumni quando coinvolti ad esempio in attività di orientamento, reclutamento, marketing, mentoring, valutazione della qualità, internazionalizzazione e cooperazione a livello scientifico o produttivo. 


Vista nel suo complesso, infine, la crescente centralità delle associazioni alumni per le attività di pianificazione strategica e di governo delle università italiane può essere letta entro il più ampio processo di costruzione di network che sta trasformando in modo radicale le società odierne. Come forme di raccordo e coordinamento tra soggetti nonché piattaforme reali o virtuali di interazione, queste “reti operative” definiscono orizzonti di possibilità con fisionomie e dinamiche autonome, al punto che il dispiegamento e la valorizzazione di queste infrastrutture ad ogni livello rappresentano tratti distinitivi del rivoluzionamento dei processi socio-economici del nostro tempo.


Entro queste coordinate fondamentali, con l’obiettivo di esplorare il fenomeno emergente delle organizzazioni dei laureati delle università italiane, è stato svolto nel 2016 in seno alle iniziative istituzionali dell’Associazione Alumni dell’Università degli Studi di Padova un progetto di ricerca, i cui risultati sono raccolti nel presente contributo. Occasione per una prima sintesi del lavoro compiuto è stata la partecipazione al Forum per Alumni-Management, Career Services, Fundraising e Social Media di Aquisgrana il 7 Maggio 2016, che ha offerto una prestigiosa sede di confronto internazionale su questi temi. A seguire, si sono registrate ulteriori iniziative a conferma delle tendenze delineate nello studio, a partire dalla nascita di un coordinamento delle sezioni a Bruxelles delle associazioni alumni universitarie italiane, il cui manifesto è stato presentato da autorevoli esponenti della politica italiana ed europea il 7 settembre 2016. 


In ambito angloamericano e germanofono l’Alumni Relations Management è da tempo non soltanto ambito professionale consolidato con relative iniziative di networking a livello regionale ed internazionale, ma anche oggetto di studio transdisciplinare, all’incrocio tra scienze dell’economia, della comunicazione e dell’organizzazione. Le ricerche avviate nel laboratorio dell’Associazione Alumni dell’Università degli Studi di Padova intendono dare un contributo per la promozione di una “cultura degli alumni” a livello italiano, non da ultimo in vista di un’auspicabile attività di monitoraggio e professionalizzazione del settore nel nostro Paese. 


In tal senso, nella prima parte del lavoro si rende conto del panorama costituito dalle associazioni alumni universitarie in Italia – si tratta a tutt’oggi, per quanto ci è noto, della prima indagine sviluppata su questo argomento. Per il suo carattere preliminare, la presentazione mette a fuoco alcuni elementi di profilo senza pretesa di esaustività, indicando possibili punti d’appoggio per ulteriori prospettive di ricerca. Nella seconda parte si presentano invece i capisaldi di visione, strategia e processo fondativo dell’Associazione Alumni dell’Università degli Studi di Padova, come progetto innovativo ed ambizioso di un Ateneo prossimo a celebrare il suo 800esimo anniversario. 


Un ringraziamento va all’Associazione Alumni dell’Università degli Studi di Padova nella persona del suo Presidente Prof. Andrea Vinelli e di tutto il personale direttivo ed amministrativo per il supporto a questa iniziativa, nonché alla Dott.ssa Bajame Petritaj per la collaborazione nelle elaborazioni statistiche e grafiche riportate nel documento. 


Dott. Pellegrino Favuzzi

La presentazione completa è disponibile a questo link.