Tra gli “Innovators Under 35 Europe 2018” di MIT Technology Review un Alumno Unipd

7 Novembre 2018 Associazione Alumni_admin Categories bacheca, Senza categoria

Francesco Gatto, laureato in Ingegneria Chimica all’Università di Padova, è uno degli Innovators Under 35 Europe 2018, uno dei 35 migliori profili del 2018 nella regione europea tra inventori, imprenditori, visionari, umanitari o pionieri selezionati ogni anno dal 1999 per entrare nell’Olimpo della rivista MIT Technology Review.

Francesco Gatto si è guadagnato questo importante riconoscimento nell’ambito biotecnologia e medicina grazie al suo innovativo progetto sulla biopsia liquida basata sul metabolismo, una potenziale metodologia per predire rapidamente l’evoluzione di diversi tipi di cancro e per mettere a punto trattamenti altrettanto veloci e mirati. Nella  selezione 2018 rientravano più di 1000 profili under 35 diversi, da ricercatori a imprenditori che lavorano a progetti innovativi che hanno in comune il grande potenziale di poter cambiare il mondo spaziando tra diversi ambiti del sapere, della finanza e delle scienze. 

Paloma Cabello, investitore senior indipendente e membro della giuria di Innovators Under 35 Europe 2018, ritiene che Francesco Gatto si distingua per la sua “genialità tecnica, creatività e attenzione al transfert e alla capacità di implementazione”.

Francesco Gatto, lascia il Veneto 5 anni fa per trasferirsi in Svezia a Göteborg dove nel 2017 ha fondato Elypta, la sua azienda di diagnostica molecolare. La  sua visione è prevenire le morti causate da tumori curabili, il suo scopo, individuare i tumori il prima possibile e seguirli sin dalle prime fasi, quando i trattamenti disponibili possono essere più efficaci, e Francesco Gatto persegue questi obiettivi con il suo lavoro di ricerca e sviluppo di biopsie liquide che consentirebbero di rilevare diversi tipi di cancro in fase precoce attraverso un insieme di biomarcatori metabolici, ossia sostanze presenti nel sangue come risultato dei processi metabolici. Queste  analisi, ancora in fase di sviluppo, inoltre avrebbero un ulteriore potenziale nel monitoraggio di possibili ricadute e  della risposta del paziente al trattamento, anche per lunghi periodi di tempo.

La tecnica di biopsia liquida basata sul metabolismo   potrebbe rappresentare un’importante alternativa sia ai test diagnostici per i tumori oggi disponibili, in particolare le costose tecniche di imaging medico, come radiografie, ultrasuoni e scansioni CAT, che alle attuali biopsie liquide basate su analisi del sangue o delle urine che però funzionano solo con alcuni tipi di cancro. A differenza di altre biopsie liquide che analizzano il materiale genetico che scorre attraverso il sangue (ad esempio, pezzi di DNA da cellule tumorali), Elypta rileva un pannello di 19 metaboliti chiamati glicosaminoglicani (GAG). La presenza di queste sostanze nel sangue si è dimostrato un indicatore molto preciso per il rilevamento di vari tipi di cancro. 

Fonte: The Meet Technology Review