PADOVA UNIVERSITY PRESS: LE PUBBLICAZIONI DI SETTEMBRE (2023)

28 Settembre 2023 Associazione Alumni_admin Categories news

La Padova University Press nasce con l’obiettivo di selezionare e pubblicare il sapere accademico in senso ampio, dando massima visibilità ai risultati della didattica e della ricerca in Ateneo; essa vede nella divulgazione scientifica lo strumento per coinvolgere le persone, per farsi conoscere e per far conoscere, per dare informazioni, concetti e competenze corrette su argomenti e discipline conosciute e sconosciute.

Ecco le pubblicazioni più rilevanti del mese di settembre 2023, sono scaricabili gratuitamente in pdf (clicca sulle copertine per maggiori info).

Per l’arte e la città

A cura di Benedetta Conte

Andrea Moschetti direttore del Museo Civico di Padova affronta il primo ventennio della lunga carriera museale di Andrea Moschetti (Venezia, 1865-Padova, 1943).

Tra museo e Università, lo studioso dedicò tutta la sua vita all’arte e alla città di Padova, convinto dell’importanza di tutelare e valorizzare il patrimonio storico-artistico cittadino. L’attività di Moschetti, in qualità di direttore, è qui ripercorsa, dando particolare rilievo a due importanti iniziative promosse dallo studioso: la fondazione del «Bollettino del Museo Civico di Padova» nel 1898 e il grande lavoro di riordino delle collezioni civiche. L’allestimento per l’antica sede del museo civico, progettato da Moschetti fin dal 1895, viene ora per la prima volta ricostruito, grazie all’analisi incrociata di documenti d’archivio e fonti visive. La sistemazione delle sale voluta da Moschetti andò perduta con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale; la sua memoria è affidata alle preziose fotografie storiche che corredano il volume e che restituiscono un affascinante esempio veneto di museografia tardo ottocentesca.

 

 

Sfidare la norma. Discriminazione e violenza contro le persone LGBTQI+

A cura di Luca Trappolin, Paolo Gusmeroli

Che peso hanno discriminazioni e violenza nella vita delle persone che sfidano la norma dell’eterosessualità e del binarismo di genere? E quali sono le modalità per prevenirle e contrastarle? In Italia sono poche e discontinue le ricerche che hanno provato a rispondere a queste domande. La conoscenza prodotta si deve in gran parte agli studi promossi e condotti dalle associazioni lgbtqi+. Gli istituti di ricerca nazionali, invece, si sono occupati del tema solo in anni recenti.

Il volume si inserisce in questo processo di lenta istituzionalizzazione degli studi su discriminazione e violenza determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere. Lo fa presentando i risultati di una ricerca qualiquantitativa di durata biennale condotta in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e con il coinvolgimento delle associazioni del territorio. La ricerca si colloca in un periodo contraddistinto da complesse trasformazioni culturali e politiche, riferibili anche all’emergere di modelli di autoidentificazione più fluidi e meno rigidamente vincolati al binarismo. Questi mutamenti producono sfide inedite rispetto ai modi in cui si indagano e si interpretano vecchie e nuove discriminazioni e forme di violenza. I risultati mostrano l’ampia diffusione delle forme di discriminazione più ordinarie e l’impatto non marginale delle aggressioni fisiche e sessuali. Ma fanno vedere anche la presenza di importanti risorse culturali per riconoscere, nominare e far fronte alla vittimizzazione. Oltre che favorire le possibilità di risposta individuali, queste risorse si traducono in servizi e reti di servizi che contribuiscono – non senza conflitti – a estendere i confini della cittadinanza.

 

 

Thinking Out of the Box in English Linguistics, Language Teaching, Translation and Terminology. Proceedings of the XXIX AIA Conference

A cura di Katherine Ackerley, Erik Castello, Fiona Dalziel, Sara Gesuato, Maria Teresa Musacchio, Giuseppe Palumbo

The contributions collected in this volume are a selection of papers presented at the XXIX AIA conference. They explore a variety of linguistic phenomena using “out-of-the-box” approaches. Getting out of the box challenges us to consider possibilities previously not even imagined, and to extend our vision – of the world and ourselves – to include alternative, complementary, or even contrasting perspectives. It means engaging in self-reflective, creative and/or lateral thinking, beyond what is obvious or commonplace, or even implicit in what we say and do. Most of all, it means becoming aware of the existence of “the box” and also being willing to question the validity of our convictions so as to expand our knowledge.

In linguistics, language teaching, translation studies and terminology, it may involve re-labelling phenomena and concepts; investigating familiar communicative practices through novel methods; checking whether the concepts we use are suitable for describing the phenomena we study; determining to what extent our claims and assumptions are supported by the evidence available; and exploring approaches that are sometimes claimed to have reached the limits of their potential. Thinking out of the box may also be considered in terms of innovation, creativity, a rethinking of attitudes and approaches, and even a “daring” return to theories and practices that may have been swept aside in the drive to move ever forward.

 

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