Regolamentare l’IA: voce alle giovani vincitrici dei Premi di laurea “Innovazione e Sostenibilità” (II ed.)

11 Dicembre 2025 Associazione Alumni_admin Categories news

La seconda edizione dei premi di laurea “Innovazione e Sostenibilità”, che premiano le migliori tesi magistrali in Giurisprudenza su IA e sostenibilità, è stata vinta da Margherita Vittoria Crosera e Matilde Mavolo.​

La loro sfida comune: bilanciare evoluzione tecnologica e regolazione flessibile per un progresso responsabile.
Le abbiamo intervistate per esplorare i loro percorsi all’Università degli Studi di Padova e le prospettive riguardanti l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale.

Margherita Vittoria, Matilde, congratulazioni per la vittoria e grazie per la disponibilità.
C’è un motto che vi rappresenta?

MV: Non ho mai cercato un vero motto. Però, nella poesia “Invincibile estate” di Camus c’è una frase che un giorno vorrei poter dire con piena consapevolezza. Per ora me la auguro soltanto: Nel bel mezzo dell’inverno ho scoperto che vi era in me un’invincibile estate.

M: Quello che più mi rappresenta è: “Non chi comincia, ma quel che persevera”.

Qual è l’insegnamento più grande che portate a casa dal vostro percorso all’Università degli Studi di Padova?

MV: Studiare in un autentico centro di sapere come Unipd è stato un privilegio. Grazie alla sua tradizione di conoscenza, ho scoperto cosa significhi davvero la libertà e la forza del pensiero. Una libertà che nasce dall’approfondire, dal mettere in discussione sé stessi e le proprie certezze, acquisendo piena consapevolezza delle proprie affermazioni.

M: L’Università degli Studi di Padova mi ha trasmesso una forte passione per il diritto, rigore e metodo nello studio e mi ha permesso di crescere, personalmente e professionalmente.

Quali argomenti avete trattato nel vostro lavoro di tesi e cosa vi ha spinto a sceglierli?

MV: La mia tesi analizza le regulatory sandboxes come possibile risposta alla regolazione del progresso tecnologico, valutandone il ruolo nell’assicurare un’innovazione sicura e utile nelle sfide globali, dall’IA alla sostenibilità.
Ho scelto il tema dopo averlo incontrato in una lezione di diritto pubblico comparato: la curiosità per le tensioni tra sperimentazione e diritto interno mi ha spinta ad approfondirlo.

M: Nel mio lavoro di tesi ho analizzato il tema delle discriminazioni generate dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale e di sistemi automatizzati, con specifico riferimento al Diritto del Lavoro.
Ho scelto questo argomento spinta dalla recente adozione, da parte dell’Unione Europea, del Regolamento sull’Intelligenza Artificiale. Inoltre, è sempre più frequente imbattersi in discriminazioni ed errori prodotti dall’utilizzo di sistemi automatizzati, specie nei contesti lavorativi.

Qual è secondo voi la sfida più grande in campo normativo per quanto riguarda l’Intelligenza Artificiale?

MV: La sfida principale è comprendere e regolamentare un’IA che evolve più rapidamente della capacità del diritto di seguirla.
In un’era dominata dalla velocità, anche formulare le domande giuste è complesso. Serve un approccio flessibile e basato su dati concreti, che integri più punti di vista e garantisca una regolazione efficace, responsabile e capace di coordinare progresso tecnologico e innovazione normativa.

M: La sfida più grande, a mio parere, consiste nel trovare un equilibrio tra l’evoluzione tecnologica attuale e una regolamentazione dei sistemi automatizzati, che non ne limiti le potenzialità di crescita e che permetta all’Unione Europea di competere con leader mondiali, in ambito di Intelligenza Artificiale, quali Stati Uniti e Cina.

Avete conseguito recentemente la laurea. Quali sono i vostri obiettivi professionali futuri?

MV: Attualmente sono titolare di una borsa di ricerca in filosofia del diritto e presto inizierò la pratica forense. Credo però che il post lauream sia un periodo magmatico, soprattutto quando si è appassionati a ciò che si fa. Ecco perché non ho un piano rigido: sicuramente però c’è l’intenzione di continuare la formazione accademica e, un giorno, far pienamente parte di questo mondo.

M: Il mio obiettivo prossimo è quello di conseguire l’abilitazione all’esercizio della professione forense. Sono particolarmente interessata al Diritto del Lavoro e al Diritto Penale

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