Alice Martinello, dall’istituto professionale alla laurea grazie a tenacia e network

3 Marzo 2026 Associazione Alumni_admin Categories news

Alice Martinello, alumna in Scienze Sociologiche, racconta il suo percorso da studentessa di un istituto professionale a professionista nella Customer Experience presso Dab Pumps Spa.​
Partita dalla curiosità per la teoria dietro le attività pratiche, ha superato le sfide iniziali grazie a impegno e network universitario, trasformando le sue competenze in opportunità concrete.​

La sua testimonianza, trasmessa anche durante l’iniziativa “Dalla pratica al futuro: nuove strade dopo l’istituto professionale” a Scegli con Noi 2026, dimostra come l’università possa fungere da volano per ampliare le possibilità future.

Dopo il diploma all’istituto professionale, cosa ti ha spinto a intraprendere un percorso universitario nonostante un background più pratico, e come hai scelto il corso di laurea all’Università di Padova?

Durante gli anni all’IPSEOA Pietro d’Abano (istituto professionale alberghiero) mi chiedevo se fossi appassionata solo delle attività pratiche o anche della teoria che le sosteneva. Al quinto anno, davanti alla scelta tra lavoro e università, ho capito che studiare mi piaceva e volevo continuare.
Un professore di Teoria della comunicazione, con passione e competenza, mi ha trasmesso un forte interesse per la materia e il desiderio di approfondirla. Ho quindi cercato un percorso all’interno dell’Ateneo di Padova che potesse appassionarmi.
Tentai l’ingresso al corso di laurea in Comunicazione, ma rimasi fuori per pochi posti. Non mi scoraggiai e scelsi Scienze Sociologiche, che si rivelò una scelta ricca di stimoli.

Quali sono state le principali difficoltà incontrate durante gli studi universitari, partendo dalle tue competenze pratiche, e come le hai superate?

La prima difficoltà fu il confronto con studentesse e studenti provenienti da percorsi umanistici, con basi di filosofia e scienze umane che io non avevo. Ho dovuto recuperare alcune nozioni fondamentali, ma gli insegnamenti del primo anno permettevano a tutti di partire dallo stesso livello.
Mi hanno aiutata la frequenza alle lezioni, gli appunti e il confronto con colleghe e colleghi.
Dal secondo anno, grazie alle attività pratiche, il mio background è tornato utile: mi ha permesso di rendere concreta la teoria. In aggiunta, un ruolo decisivo lo ha avuto la mia curiosità, che mi ha spinta a non fermarmi davanti ai limiti.

Quale professione svolgi oggi grazie alla tua laurea, e in che modo le skills acquisite all’istituto professionale si integrano nel tuo lavoro quotidiano?

Dopo la laurea, grazie al network costruito all’università, ho svolto uno stage nel training presso DAB Pumps S.p.A. Oggi, dopo 4 anni dallo stage, mi occupo di Customer Experience: analizzo la voce del cliente attraverso indagini quantitative e qualitative e gestisco il programma di fidelizzazione DClub.
Integro ogni giorno competenze universitarie e scolastiche, trasformando gli spunti dei clienti in azioni concrete. L’imprinting dell’accoglienza turistica inoltre resta prezioso in quanto mi ricorda quanto sia centrale il cliente in ciò che facciamo.

Come descriveresti il ruolo dell’Università di Padova nel trasformare le tue competenze pratiche in opportunità professionali di successo, e quali risorse ti hanno supportato di più?

L’Università di Padova è stata decisiva nel trasformare le mie competenze in opportunità reali.
Le attività pratiche, tra cui Tutorato Formativo, Tutor Junior e il team Instagram di Scienze Sociologiche, mi hanno permesso di mettermi alla prova di far dialogare teoria e pratica.
Fondamentale è stato anche il network con colleghe, colleghi e docenti, che mi ha aperto la porta al primo stage.
Il rapporto con l’Ateneo continua ancora oggi, mantenendo vive le connessioni e permettendomi di restituire la mia esperienza.

Quale consiglio daresti agli studenti degli istituti professionali che stanno valutando l’università come “ascensore sociale” per ampliare le opportunità future?

Partite da ciò che vi appassiona davvero, lasciatevi guidare dalla curiosità e scegliete un percorso che sentite vostro. La strada si costruisce passo dopo passo, non solo grazie agli insegnamenti, ma soprattutto da ciò che riuscite a cogliere e trasformare in esperienza.
Non fermatevi al fatto che avete solo delle competenze pratiche e che siete “adatti solo al mondo del lavoro”, portate il valore aggiunto di saper trasformare la teoria in pratica. 
E non per ultimo, investite nelle attività extracurriculari che l’università, come luogo di relazioni, mette a disposizione. Le opportunità arriveranno: voi metteteci impegno e passione.

“Dalla pratica al futuro: nuove strade dopo l’istituto professionale”

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