Made in Italy HUB fa tappa da Fashion Art: il valore della filiera tra creatività e industrializzazione

12 Giugno 2026 Associazione Alumni_admin Categories news

Un dialogo aperto sul futuro della moda, tra creatività, innovazione e competenze industriali. È questo il filo conduttore dell’ultimo appuntamento della primavera 2026 di Made in Italy HUB: innovazione e competenze, il ciclo di visite in azienda promosso dall’Associazione Alumni dell’Università di Padova nell’ambito di Aspettando Alumni con il contributo della Camera di Commercio di Padova e in collaborazione con GoodJob! e Studio&Oriento.

Il terzo appuntamento ha visto protagonista, il 6 maggio, Fashion Art, azienda specializzata nello sviluppo, nella prototipia e nella produzione di capi di abbigliamento per il settore moda, con particolare attenzione alla trasformazione del progetto creativo in prodotto industriale. L’incontro ha offerto agli studenti l’opportunità di un confronto ricco di spunti sul presente e sul futuro delle professioni creative e produttive legate al Made in Italy.

Al centro della discussione è emerso il tema del rapporto tra ricerca e industrializzazione. Andrea Rambaldi, CEO e General Director, ha sottolineato come progettare un capo significa sempre più pensarlo fin dall’inizio in una prospettiva industriale, immaginandone la realizzazione concreta e la sostenibilità produttiva.
Anche i capi presentati in passerella devono oggi nascere con una visione che tenga conto della loro possibile industrializzazione, senza rinunciare alla qualità e all’attenzione al dettaglio che caratterizzano il Made in Italy.

“La ricerca è strettamente collegata all’industrializzazione, per questo è fondamentale conoscere la filiera, i materiali e i processi di produzione.” – Andrea Rambaldi

Nel corso dell’incontro è emersa l’importanza di sviluppare una capacità spesso sottovalutata: quella di tradurre linguaggi diversi e mettere in comunicazione mondi che possono apparire molto distanti all’interno della filiera. Dalla dimensione economica e manageriale a quella artigianale e creativa, il valore aggiunto risiede sempre più nella capacità di mediazione, ascolto e costruzione di ponti tra competenze differenti.

Nel corso dell’incontro, spazio anche ai dati del Sistema Informativo Excelsior, letti attraverso la piattaforma Excelsiororienta, che hanno evidenziato come la competitività delle imprese dipenda sempre più dall’integrazione efficace di conoscenze, professionalità e visioni diverse. In questo contesto, il percorso universitario rappresenta una palestra fondamentale: non solo per acquisire competenze tecniche, ma soprattutto per costruire un patrimonio di conoscenze trasversali da cui attingere nel corso della propria carriera.

A chiudere l’incontro, una riflessione sul ruolo della creatività e dell’innovazione, elementi che continuano a rappresentare il cuore pulsante del settore. Libertà, emozione, originalità, curiosità e capacità di sperimentare sono ingredienti indispensabili per generare nuove idee e immaginare il futuro. Per innovare, però, non basta l’ispirazione: occorre conoscere, studiare, osservare e alimentare costantemente il proprio bagaglio culturale.

Il ciclo di incontri proseguirà con nuovi appuntamenti previsti in autunno, continuando ad approfondire il dialogo tra formazione, lavoro, impresa e nuove generazioni.

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Photo credits: Camilla Barbiero

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