PADOVA UNIVERSITY PRESS: LE PUBBLICAZIONI DI GIUGNO (2026)
Nuovo appuntamento con le uscite più rilevanti di Padova University Press! Oggi vi presentiamo le pubblicazioni del mese di giugno!
La Padova University Press nasce con l’obiettivo di selezionare e pubblicare il sapere accademico in senso ampio, dando massima visibilità ai risultati della didattica e della ricerca in Ateneo; essa vede nella divulgazione scientifica lo strumento per coinvolgere le persone, per farsi conoscere e per far conoscere, per dare informazioni, concetti e competenze corrette su argomenti e discipline conosciute e sconosciute.
Tutte le uscite elencate qui sotto sono scaricabile gratuitamente in pdf! (clicca sulle copertine per maggiori info).
Il sogno della Croce
A cura di Omar Khalaf
Il sogno della Croce è uno dei capolavori della poesia inglese antica. In una visione onirica di grande potenza simbolica, la Croce prende la parola e narra la Passione assumendo il ruolo di testimone fedele di un Cristo che affronta consapevolmente la lotta della redenzione, in una straordinaria fusione di epica germanica e teologia cristiana.
L’edizione offre il testo antico inglese con traduzione italiana a fronte, corredato da un ampio apparato introduttivo e di commento che mette in luce la complessità filologica, la ricchezza simbolica e il ruolo centrale del componimento nel suo contesto codicologico e nel sistema di valori dell’Inghilterra anglosassone.
Il vecchio e il giovane e altri studi su Montale
A cura di Gilberto Lonardi
A quarantacinque anni dalla prima edizione, Il vecchio e il giovane e altri studi su Montale di Gilberto Lonardi inaugura la collana «Sinapsi» di Padova University Press; collana che, sotto la direzione di Andrea Afribo e Sergio Bozzola, intende promuovere studi di letteratura italiana che si collocano all’incrocio di metodologie e prospettive teoriche differenti.
Il libro di Lonardi, salutato da Pier Vincenzo Mengaldo come uno dei pilastri dell’interpretazione di Montale accanto ai contributi di Contini e di Solmi, si distingue per un metodo che è in realtà una combinazione di metodi, tra filologia e filosofia, stilistica e critica psicologica, critica tematica e lectura millimetrica del testo singolo. Lonardi esplora l’officina di un Montale europaeus, indagandone i rapporti con alcuni dei massimi scrittori occidentali fra Otto e Novecento (Baudelaire, Browning), e insieme dipanando fili e intrecci con maggiori e minori della tradizione italiana (Foscolo e Leopardi, i contemporanei). Viene così restituita la complessità di un autore «consustanzialmente eterogenetico».

AA.VV.
Cosa accade quando la letteratura smette di descrivere il trauma e comincia a farsi trauma? È questa la domanda che attraversa Scrivere il trauma. Narrazioni dall’ex Jugoslavia e dall’ex Unione Sovietica.
Il crollo del blocco socialista ha lasciato dietro di sé ferite profonde nell’identità collettiva e individuale di intere popolazioni. I saggi presentati esplorano come la letteratura dell’area slava abbia elaborato questi traumi attraverso un’ampia gamma di strategie narrative.
Ne emerge un panorama composito: l’opera di Jasminka Petrović che usa il mare come metafora della resilienza nell’infanzia segnata dalla guerra; la scrittura riparatrice di Elvira Mujčić, sospesa tra memoria bosniaca e lingua italiana adottiva; il romanzo documentario di Daša Drndić, che sfida la storiografia ufficiale; i Tableaux Vivants di Polina Barskova, in cui l’ibridazione tra memoir, fiction e autofiction dà voce a traumi personali e collettivi; il romanzo di Anna Nerkagi, che intreccia trauma post-coloniale nenec e paesaggio della tundra; le fantasmagorie storiosofiche di Vladimir Šarov; le distopie ecologiche e le riscritture mitologiche della fantastika post-sovietica.
Un volume che dimostra come la letteratura sappia trasformare l’esperienza traumatica in senso – per quanto parziale – e apra prospettive terapeutiche per individui e comunità.

