ALGORITMI PER COSTRUIRE IL FUTURO: I VINCITORI DEL PREMIO DI LAUREA “MATEMATICA, DATI E ALGORITMI PER L’INNOVAZIONE” RACCONTANO LE LORO RICERCHE
Riccardo Zattra, Mila Alborghetti, Alessandro Padella e Shakeel Ahmad sono i quattro vincitori della prima edizione del Premio di laurea “Matematica, Dati e Algoritmi per l’Innovazione”.
Dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità aziendale, dall’ottimizzazione dei processi organizzativi alla sicurezza dei modelli di machine learning: le tesi dei vincitori affrontano temi attuali e strategici, accomunati dalla volontà di coniugare ricerca, innovazione e impatto concreto sulla società.
In che modo il percorso all’Università di Padova ha contribuito allo sviluppo del tuo lavoro e della tua crescita personale e professionale?
Riccardo: Il percorso a Unipd è stato fondamentale. La triennale mi ha dato solide basi matematiche, affinando il pensiero. Ho incontrato persone preziose, con cui ho affrontato temi profondi, contribuendo alla crescita personale e ingegneristica. La magistrale ha poi verticalizzato le conoscenze. Senza questa laurea, oggi sarei un’altra persona.
Mila: Il mio percorso all’Università di Padova mi ha permesso di sviluppare solide conoscenze e competenze in ambito gestionale, fondamentali per comprendere il funzionamento delle dinamiche aziendali. Questo mi ha consentito di acquisire una visione più completa e applicare in modo concreto i principi di sostenibilità al mondo delle imprese, integrandoli nelle strategie e nelle decisioni operative.
Alessandro: Il percorso all’Università di Padova ha arricchito il mio bagaglio culturale e stimolato la mia capacità di analisi e pensiero critico, fornendomi solide basi teoriche e competenze pratiche spendibili nel mondo della ricerca. Mi ha insegnato a organizzare il tempo, lavorare in gruppo e confrontarmi con persone provenienti da contesti diversi, favorendo una forte crescita personale e una maggiore consapevolezza delle mie scelte professionali.
Shakeel: L’università ha trasformato le mie passioni in competenze professionali, insegnandomi che costanza e determinazione sono le chiavi per ogni traguardo. Lavorando a tempo pieno, la resilienza è stata fondamentale per superare le difficoltà e conseguire la laurea nonostante il tempo limitato. Ricevere questo riconoscimento non è solo un onore, ma rappresenta il coronamento ideale di un percorso fatto di sacrifici, impegno e dedizione.
C’è una persona, un’esperienza o un momento che ha avuto un ruolo chiave nel tuo percorso fino a qui?
Riccardo: Molte persone hanno influenzato le mie traiettorie di vita. La più importante è stata la mia professoressa di matematica delle superiori, che mi ha trasmesso l’importanza della disciplina. Anche il docente di robotica è stato cruciale, permettendomi di esplorare senza limiti con costante supporto.
Mila: Sicuramente il mio percorso di stage mi ha permesso di ampliare le mie conoscenze, imparando nuovi concetti legati ai sistemi gestionali, oggi sempre più centrali nel mondo aziendale. Anche durante le lezioni, il contatto con diverse realtà esterne mi ha aiutato a collegare teoria e pratica, consentendomi di comprendere meglio il contesto professionale e orientare in modo più consapevole le mie scelte.
Alessandro: Ringrazio il mio supervisore Massimiliano de Leoni, che ha saputo trovare un equilibrio fra supervisionare, lasciare libera la volontà di fare ricerca e segnalare errori.
Shakeel: Più che un singolo evento o una figura specifica, credo che il ruolo chiave lo abbia avuto la mia ‘rete di salvataggio’. Non sarei mai arrivato alla laurea senza il supporto costante dei miei amici e della mia compagna. Sono stati loro a sostenermi moralmente e a spronarmi nei momenti più difficili del percorso; senza la loro presenza e la loro pazienza, non credo che sarei riuscito a concludere questo capitolo con lo stesso successo.

Potresti spiegarci il tema del tuo lavoro di tesi e secondo te qual è l’aspetto più innovativo e rilevante?
Riccardo: Dal 2017 l’architettura Transformer ha avviato una rivoluzione, ma presenta limitazioni affrontate con modelli a spazio di stato, da me studiati in magistrale. Con il prof. Ferrante, abbiamo esplorato il loro uso nell’AI. Il mio contributo principale è stato applicare principi della teoria dei sistemi per sviluppare un nuovo modello, evidenziando l’importanza del feedback dallo stato, con l’obiettivo di comprendere i meccanismi di apprendimento; un passo in questa direzione è stata una spiegazione meccanicistica. In futuro, vorrei produrre risultati più teorici.
Mila: Il mio lavoro di tesi tratta della digitalizzazione dei dati ESG per migliorare i processi aziendali e le catene del valore in ottica sostenibile. Oggi le imprese sono chiamate ad adeguarsi a normative sempre più stringenti. Per questo la digitalizzazione diventa rilevante, consentendo di raccogliere, analizzare e comunicare i dati in modo più efficiente verso gli stakeholder, e trasformando la sostenibilità in una leva strategica.
Alessandro: Il mio lavoro di tesi si basa sull’ottimizzazione dei processi organizzativi, sia in ambito business che nella pubblica amministrazione, con un particolare focus sull’applicazione di modelli in grado di fornire raccomandazioni che ottimizzino alcuni Key Performance Indicators. La parte più innovativa e rilevante è l’attenzione rivolta all’aspetto umano, applicata attraverso nozioni di Fairness e Fair Resource Allocation alla base dei frameworks presentati.
Shakeel: La mia tesi affronta la vulnerabilità dell’IA agli ‘esempi avversari’: input manipolati per ingannare gli algoritmi restando invisibili all’uomo. Ho sviluppato il primo algoritmo esatto capace di certificare con rigore matematico la robustezza del modello K-NN. A differenza dei metodi passati, approssimativi e soggetti a falsi positivi, il mio sistema garantisce una verifica certa, passo cruciale per la sicurezza in contesti critici.
Dopo questo importante traguardo, quali sono i prossimi obiettivi nel tuo percorso?
Riccardo: Prima di tutto, voglio pubblicare il mio lavoro in una conferenza prestigiosa. Continuerò a indagare questi modelli sia teoricamente sia applicativamente. Ho una forte vocazione imprenditoriale: nella startup che sto creando con i miei colleghi, voglio applicare i miei strumenti per impattare sulla società. Infine, avendo trascurato gli aspetti sociali, nei prossimi anni desidero migliorare anche sotto questo profilo.
Mila: Dopo questo traguardo, il mio obiettivo è continuare a crescere professionalmente nel campo della sostenibilità, applicando le competenze acquisite in contesti aziendali concreti. Vorrei contribuire a progetti con un impatto reale dal punto di vista ambientale, economico e sociale, supportando le imprese nei percorsi di transizione sostenibile e innovazione responsabile nel lungo periodo.
Alessandro: I prossimi obiettivi nel mio percorso saranno rivolti allo stringere sempre più solide connessioni internazionali, arricchire il mio bagaglio di esperienze attraverso collaborazioni con realtà principalmente europee che mi permettano di avere una visione più globale della ricerca.
Shakeel: Dopo questo traguardo, il mio obiettivo è consolidare la mia carriera professionale nel settore dell’Intelligenza Artificiale. Al momento non prevedo di proseguire il percorso accademico; desidero invece applicare le competenze maturate in settori privati stimolanti.
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Un’iniziativa promossa dall’Associazione degli Amici dell’Università di Padova ETS in collaborazione con l’Associazione Alumni dell’Università degli Studi di Padova, e con il sostegno della Kauri Holding Srl e il Dipartimento di Matematica “Tullio-Levi Civita” dell’Università degli Studi di Padova.
Premio di laurea “Matematica, Dati e Algoritmi per l’Innovazione”