Unire teoria e pratica: nuove strade dopo l’istituto professionale

5 Marzo 2026 Associazione Alumni_admin Categories news

Una Sala Convegni piena di studenti degli istituti professionali, pronti a scoprire nuove strade.
Il 24 e 25 febbraio, nell’ambito di “Scegli con noi 2026”, si sono tenuti due incontri dal titolo “Dalla pratica al futuro: nuove strade dopo l’istituto professionale”.

L’istruzione che apre le porte

Non conta da dove parti, ma dove vuoi arrivare.
Prof. Massimiliano Barolo

Il prof. Massimiliano Barolo, docente presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale, ha aperto i due incontri sottolineando quanto “l’istruzione apra le porte”.

Attraverso dati concreti, il prof. Barolo ha mostrato come l’università rappresenti un vero ascensore sociale e permetta di creare un profilo unico e ricercato, integrando le competenze pratiche degli istituti professionali con pensiero critico, visione d’insieme e metodo scientifico.
Studiare non è semplicemente “leggere”, ma allenarsi a capire realtà complesse per affrontare le grandi sfide del nostro tempo: crisi climatica, intelligenza artificiale, disuguaglianze sociali.

Clicca qui per scaricare le slide dell’intervento del prof. Massimiliano Barolo

Storie di curiosità e resilienza

Durante gli incontri, moderati da Italo Casarin, HR Manager di Mérieux NutriSciences e Tommaso Meacci, dirigente Area Risorse Umane dell’Università di Padova, gli ospiti hanno raccontato il loro percorso: dopo l’istituto professionale hanno seguito la curiosità e la spinta di seguire i propri sogni, superando le difficoltà iniziali dovute alla mancanza di basi teoriche.

Scelgo la strada più difficile, perchè è quella che porta più in alto. Il mio paracadute è la formazione universitaria.​
Leonardo Spanò

Le loro testimonianze hanno sottolineato come la loro esperienza negli istituti professionali gli abbia dato una marcia in più nel capire come poter interpretare il funzionamento della realtà che viviamo, per trasformarla poi in professionalità e competenze uniche che li portano oggi a trovare soluzioni concrete a supporto delle persone e delle attività.

Dalle mie esperienze ho appreso tre cose: il sapere, il saper essere e il saper fare.​
Anna Zaffin

Sono intervenuti: Valentina Bassan, avvocata penalista; Luca Bizzotto, R&D embedded engineer a TecnoEka; Alice Martinello, Customer Experience Designer a DAB Pumps; Rebecca Nalon, dietista; Mattia Scapinello, assegnista di ricerca all’Università di Padova e fondatore di Otodama e Moove; Leonardo Spanò, Medico in formazione specialistica “Anestesia rianimazione, terapia intensiva e del dolore”; Anna Zaffin, operatrice numero verde nazionale antitratta.


Il minimo comune denominatore è l’audacia: non gettare al vento le competenze pratiche apprese, ma integrarle con spirito critico e basi teoriche.
La sfida è rimanere saldi e affrontare gli ostacoli per seguire i propri sogni, vivendo l’università come trampolino verso nuove possibilità.

Leggi l’intervista completa a Alice Martinello!

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