Asia Cobelli, vincitrice del Premio di laurea “Pierluigi Manzoni” con una tesi sui movimenti oculari

17 Novembre 2023 Associazione Alumni_admin Categories Interviste Psicologia, news

Asia Cobelli, classe 1997, laureata triennale in Scienze psicologiche cognitive e psicobiologiche e magistrale in
Psicologia Clinica entrambe conseguite all’Università Padova, è la vincitrice del Premio di laurea “Pierluigi Manzoni”.
Ci racconta la sua tesi risultata vincitrice, intitolata “Movimenti oculari nella detenzione della menzogna. Uno studio online”.

Ciao Asia, grazie per la disponibilità!
Presentati e raccontaci una curiosità su di te

Sono Asia Cobelli, 26 anni, psicologa clinico-forense.
Da piccola il mio sogno era di diventare una cavallerizza, poi crescendo mi sono appassionata alla psicologia con le storie dei serial-killer. Da lì ho deciso di intraprendere un percorso universitario che mi permettesse di comprendere la mente umana.

Raccontaci il tuo percorso formativo fino a oggi.

Ho conseguito la laurea triennale in Scienze psicologiche cognitive e psicobiologiche all’Università di Padova. Successivamente ho conseguito la laurea magistrale in Psicologia Clinica, sempre a Padova, con voto di 110/110 e lode con la mia tesi incentrata sull’eye tracking intitolata “Movimenti oculari nella detenzione della menzogna. Uno studio online”.
Dopo un anno tirocinio post-lauream in una comunità terapeutico-riabilitativa, ho conseguito il Master in Neuropsicologia forense e criminologia clinica.

 Se dovessi descrivere i valori che l’Università di Padova ti ha fornito in questi anni, quali sarebbero?

Credo che d’importanza fondamentale sia stato il valore della meritocrazia e che il duro lavoro, per quanto lungo, alla fine ripaghi sempre.

Di cosa parla il tuo elaborato risultato vincitore del Premio di laurea “Pierluigi Manzoni”?

Questa tesi sperimentale, di carattere esplorativo, è la prima ad utilizzare uno strumento di rilevazione dei movimenti oculari on-line.
L’obiettivo della ricerca è quello di rilevare differenze significative nei movimenti oculari di soggetti che sono stati chiamati a raccontare fatti realmente accaduti, dai movimenti oculari dei medesimi partecipanti chiamati a raccontare fatti mai accaduti.
Essendo la menzogna un aspetto pervasivo nella nostra quotidianità, non stupisce che essa abbia o possa avere diverse implicazioni sociali. La motivazione che spinge un individuo a mentire è un fattore chiave: maggiore è la motivazione a mentire, maggiori saranno i segnali comportamentali tipici del mentitore che l’individuo mette in atto. È indubbio come una delle motivazioni più profonde che spinge le persone a mentire è quella di ottenere un vantaggio economico, come nel caso delle polizze assicurative.

Come hai deciso di analizzare questo argomento? Hai avuto un qualche stimolo durante il percorso universitario che ti ci ha avvicinato?

Durante il mio percorso universitario mi sono appassionata della psicologia forense, in particolar modo negli strumenti di lie detection.
Il prof. Giuseppe Sartori e la dott.ssa Giulia Melis – i quali ringrazio – mi hanno accompagnato in questo progetto sperimentale e innovativo che ha incontrato i miei interessi in materia. Il progetto è stato per me fonte di stimoli, oltre ad avermi dato grandi soddisfazioni sia professionali che personali.

Durante la ricerca hai utilizzato RealEye, un moderno eye-tracker online, puoi spiegarci come funziona?

Il programma è un eye-tracker completamente on-line, quindi non necessita di attrezzature esterne. Sfrutta solamente la telecamera incorporata nel pc o la webcam di un computer fisso.
Attraverso la telecamera e il processo di calibrazione del programma, RealEye consente di rilevare le fissazioni oculari e gli stessi movimenti dello sguardo, ottenendo così dati rispetto ai tempi di fissazione e geo-localizza lo spazio che il partecipante esplora sullo schermo.

Quali sono i risultati del tuo elaborato? Immaginavi un risultato differente?

RealEye ha permesso di ottenere una rappresentazione grafica dei dati oculari di 100 partecipanti, identificando il cosiddetto profilo medio dei partecipanti, dato da cui è poi stato possibile delineare il profilo oculare del soggetto sincero e non sincero.
Contrariamente a ciò che era presente in letteratura, si è rilevato che i soggetti mentitori tendono ad esplorare maggiormente lo spazio orizzontale rispetto ai soggetti sinceri, dato per noi inaspettato ma interessante dal punto di vista teorico. Inoltre si è identificato il pattern del comportamento oculomotore del soggetto non sincero: tendenzialmente, chi mente mostra più variabilità in termini di tempo (ms) che intercorre tra una fissazione e l’altra. Inoltre i mentitori hanno più probabilità di raggiungere la durata massima registrata delle fissazioni rispetto ai soggetti sinceri. Tale studio conferma come sia possibile, in futuro, rilevare un profilo oculare della menzogna e applicare i risultati in un contesto reale.

Cosa significa per te la vincita del Premio?

La vincita di questo Premio è per me un grosso riconoscimento del mio lavoro – il quale è anche la mia passione –, una soddisfazione sia professionale che personale che arriva dopo lunghi periodi di fatica.
Direi che simboleggia per me il concetto di “essere riconosciuti”.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Mi auguro di poter continuare a lavorare nel mio ambito, ovvero la psicologia forense. L’obiettivo è dunque di perseguire tale carriera, augurandomi che essa mi porterà altrettante soddisfazioni.
A breve inoltre inizierò un Master in Neuropsicologia e inizierò la Scuola di Specializzazione in psicoterapia. Un giorno, se ne avrò la possibilità, mi piacerebbe anche intraprendere la carriera accademica.

Un ultimo consiglio a tutti i neolaureati a Padova.

Il consiglio che mi sento di dare è quello di non mollare lungo la strada, di perseguire le vostre ambizioni e i vostri sogni.
La strada, spesso, è lunga e ci possono essere molti momenti di sconforto, di insicurezze, momenti in cui prevale lo scoraggiamento e il pensiero di mollare diventa forte.
Alla fine però la vostra fatica verrà riconosciuta e ricompensata. In un percorso bisogna sempre crederci, ecco perché vi invito a conoscermi ad Alumni Awards.

Il Premio di laurea “Pierluigi Manzoni”

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