Sport e inclusione protagonisti dell’Alumni Summer Dinner 2026

8 Luglio 2026 digitalalumni Categories news

Lo sport insegna a cadere e rialzarsi, a fare squadra, ad andare oltre i propri limiti. Intorno a questi valori si è costruita l’Alumni Summer Dinner 2026, ospitata al Golf Club Padova di Galzignano Terme: una serata in cui la nostra community si è ritrovata per parlare di sport, inclusione e del legame che ci unisce.


Immerso nei Colli Euganei, Riserva della Biosfera Unesco, il Golf Club Padova ha accolto lo scorso 1 luglio “Alumni Summer Dinner“, una serata all’insegna del ritrovarsi attorno a un tema comune, lo sport, i suoi valori e le sue storie.

A condurre la serata Ilaria Marchiori, giornalista professionista Antenna Tre, che ha aperto i lavori con i saluti di Alvise Arvalli, Presidente del Golf Club, che ha ricordato con orgoglio anche la realtà degli alumni nati o cresciuti all’estero. È seguito l’intervento di Antonio Parbonetti, Prorettore vicario dell’Università di Padova, che ha restituito la dimensione di una comunità accademica di quasi 85.000 persone tra studenti e personale, capace di laureare ogni anno circa 10.000 studenti e di collocarsi tra i primi atenei italiani per qualità della ricerca.

“Creare nuova conoscenza è il motore per la vita, per la salute, per tutto ciò che conta. Essere motore d’innovazione è ciò che ci contraddistingue come Università di Padova: questo dobbiamo riuscire a diffonderlo, e avere una rete come quella degli alumni è essenziale.”
— Antonio Parbonetti, prorettore vicario Università di Padova

Gianni Dal Pozzo, Presidente dell’Associazione Alumni, ha ripercorso la storia di un format in continua evoluzione: dall’Alumni Social Dinner al Caffè Pedrocchi nel 2024 all’Alumni Gala Dinner al Teatro Verdi nel 2025, fino all’edizione di quest’anno al Golf Club Padova. Appuntamenti che raccontano la crescita di una community nata appena dieci anni fa, eppure già capace di costruire una rete di alumni attiva in ogni parte del mondo.

“Oltre il limite, dentro lo sport”: nasce il premio di laurea per l’inclusione

Il premio di laurea “Oltre il limite, dentro lo sport” nasce dall’obiettivo di comunicare il messaggio che lo sport può aprire porte, abbattere barriere e dare a ogni persona la possibilità di esprimere il proprio talento. Promosso dall’Associazione Alumni, grazie al sostegno di Crédit Agricole Italia insieme all’Associazione Obiettivo3 e al Centro Universitario Sportivo di Padova, il riconoscimento è rivolto a chi, attraverso il proprio lavoro di tesi, ha saputo immaginare uno sport più accessibile, più giusto e più umano. Potranno partecipare i laureati a Padova, in qualsiasi disciplina, tra il 1° gennaio 2025 e il prossimo marzo 2027.

“Siamo fermamente convinti che sostenere lo sport, i valori inclusivi e i talenti sia un investimento sul futuro per una società più equa.”
Renata Zangrossi, Vice Direttore Regionale Veneto – Trentino Alto Adige, Crédit Agricole Italia

L’impegno di Crédit Agricole Italia sul tema non è nuovo: negli ultimi dieci anni il gruppo bancario ha intrapreso un percorso di trasformazione culturale sulla valorizzazione della diversità, che si traduce in iniziative concrete come il conto dedicato alle persone con disabilità, gli estratti conto in braille e campagne di sensibilizzazione contro la violenza economica di genere. Sostenere un premio come questo è, per Crédit Agricole, la naturale prosecuzione di quell’impegno.

Da sinistra: Renata Zangrosi, Antonio Paoli e Ilaria Marchiori

Sul versante accademico, il professor Antonio Paoli, fino allo scorso 18 giugno prorettore allo sport e al benessere dell’Ateneo, oggi Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche, ha ricordato quanto l’Università di Padova abbia investito nello sport paralimpico: dalla nascita di nuove squadre al CUS, all’accordo quadro tra le quattro università venete con Padova capofila, fino all’intesa con il Comitato Italiano Paralimpico per portare lo sport paralimpico nelle università. Ha ricordato inoltre il percorso di doppia carriera studente-atleta, il programma che consente agli atleti di alto livello di conciliare attività agonistica e percorso universitario, oggi seguito da oltre cento atleti.

“Pensare a un premio di laurea che premi temi trasversali è fondamentale, perché uniamo una rete di enti pubblici e realtà private che lavorano insieme per uno scopo più grande.”
— Antonio Paoli, direttore Dipartimento di Scienze Biomediche, Università di Padova

La regola dei cinque secondi, il ricordo di Alex Zanardi e le storie degli atleti

La serata ha proseguito con un momento dedicato alla memoria di Alex Zanardi e alla sua celebre “regola dei cinque secondi“. Alex, campione paralimpico che ha trasformato la propria storia in un esempio per chiunque si trovi ad affrontare una caduta, ha lasciato in eredità una regola semplice ma potente:

“Quando in una gara ti accorgi di avere dato tutto, tieni duro ancora cinque secondi, perché è lì che gli altri non ce la fanno più. Quei momenti ci sono ovunque: nello sport, nel lavoro, negli affetti. Devi dirti: sono qui, ci provo.”
— Alex Zanardi

Barbara Manni, Communication Manager di Obiettivo3, il progetto fondato da Alex Zanardi nel 2017 per sostenere persone con disabilità che vogliono intraprendere un’attività sportiva, ha raccontato come da quella visione siano nati risultati concreti: circa 250 talenti accolti, quattro atleti qualificati alle Paralimpiadi di Tokyo, dieci a Parigi, con quattro medaglie conquistate tra nuoto, paraciclismo e tiro con l’arco.

Da sinistra: Barba Manni, Ilaria Marchiori, Giulia Ruffato, Riccardo Michieletto e Marco Broggin

Tre testimonianze d’impatto hanno concluso gli interventi: Marco Broggin, Ingegnere meccanico e giocatore del Petrarca Rugby, due volte campione d’Italia; Riccardo Michieletto, Responsabile marketing in Acciaierie Venete con una carriera nel rugby che l’ha portato a vincere tre Campionati Italiani e due Coppe Italia; Giulia Ruffato, Campionessa paralimpica di handbike, qualificata alle Paralimpiadi di Parigi 2024.


LEGGI LE BIO
Marco Broggin

Classe 1998. Nel 2021 ha conseguito la laurea triennale in Ingegneria Meccanica. Nel 2026 ho completato la laurea magistrale in Ingegneria Meccanica – curriculum Veicoli Stradali. Parallelamente al percorso di studi, ha sviluppato la sua carriera sportiva nel rugby, iniziata all’età di 9 anni presso il Roccia Rubano (ora Patavium), dove è cresciuto fino ad esordire in prima squadra in serie B a 18 anni. Dal 2018 fa parte del Petrarca Rugby, inizialmente nella seconda squadra e, dalla stagione successiva, in prima squadra, impegnata nel massimo campionato italiano. Nel corso della sua carriera ha conquistato due titoli di Campione d’Italia (2022 e 2024) e due Coppe Italia (2022 e 2023). Nel 2023 è stato convocato nella Nazionale Emergenti, con cui ha disputato due partire internazionali nel 2023.

Riccardo Michieletto

Riccardo Michieletto, classe 1994, è Responsabile Marketing presso Acciaierie Venete S.p.A., dove si occupa di marketing strategico, business intelligence e sviluppo commerciale, con responsabilità su analisi industriale, espansione prodotto–mercato, budgeting e controllo vendite. Supporta la Direzione attraverso analisi e insight sull’andamento commerciale, contribuendo in modo concreto ai processi decisionali. È inoltre coinvolto nello sviluppo e coordinamento di progetti trasversali finalizzati al miglioramento organizzativo e all’innovazione, ed è referente commerciale per l’area ESG e Sostenibilità.
Dopo la laurea in Economia, ha conseguito la magistrale in Business Administration presso l’Università di Padova e un Master di secondo livello inter-ateneo in Sport Management, integrando competenze manageriali con una specializzazione nel mondo dello sport. Parallelamente alla carriera professionale, dopo aver ricoperto il ruolo di capitano nel percorso giovanile del Benetton Rugby, è stato giocatore di rugby professionista per il Petrarca Rugby, diventando tre volte Campione d’Italia e vincendo due Coppe Italia. Ha vestito la maglia della Nazionale partecipando al Mondiale e al Sei Nazioni Under 20 e disputando due Nations Cup con la Nazionale Emergenti.

Giulia Ruffato

Giulia Ruffato, classe 1987, di Pianiga in provincia di Venezia.
Laureata in Fisioterapia a Padova nel 2009, inizia la professione tra il padovano e il veneziano.
A fine 2012, a causa di un’ischemia spontanea al midollo ad esordio spontaneo, si ritrova nel giro di qualche ora in carrozzina.
Gli obiettivi cambiano ma rimane l’indole dinamica. Riprende la professione e allo stesso tempo si avvicina a diverse pratiche sportive, più per curiosità che per agonismo.
Complice una mail di Alex Zanardi, si avvicina anche al paraciclismo.
Da inizio 2018 la svolta radicale di dedicarsi di più allo sport, cambiando necessariamente lavoro.
Da lì conquista 8 titoli italiani di paraciclismo nella sua categoria, dal 2022 veste la maglia della nazionale e va a podio nelle coppe del mondo di Belgio, Canada, Alabama e Australia, poi il bronzo ai Mondiali di Glasgow del 2023 e la vittoria ai Campionati Europei dello stesso anno. Per arrivare alla convocazione dalla Nazionale italiana per le Paralimpiadi di Parigi 2024.


Giulia Ruffato ha raccontato di aver ricevuto, anni prima ancora di iniziare a gareggiare, una mail di Alex Zanardi che la invitava a non scoraggiarsi: un gesto che le è rimasto dentro anche quando, nel 2018, ha deciso di prendere sul serio l’agonismo, fino ai titoli italiani e alla Coppa del Mondo.

Marco Broggin ha parlato della difficoltà di conciliare studio e carriera sportiva, riconoscendo nello spirito di squadra imparato nel rugby una scuola di apertura che si è portato dietro anche all’università.

“Con il sostegno gli obiettivi arrivano: è difficile conciliare le due realtà, ma con il sacrificio si arriva a raggiungere traguardi che all’inizio non pensavi di poter raggiungere.”
— Marco Broggin, giocatore Petrarca Rugby

L’intervento più intenso è arrivato da Riccardo Michieletto, che ha scelto di non soffermarsi sui trofei vinti ma su ciò che quei trofei non raccontano: nove interventi chirurgici, oltre 150 punti di sutura, anni di equilibrio precario tra un lavoro a tempo pieno e una carriera agonistica.

“Il senso non sta nel podio, ma nel tentativo. Sta nelle mattine in cui non avevi voglia ma ti sei alzato lo stesso, e nelle volte in cui sei caduto e hai deciso che non era finita lì.”
— Riccardo Michieletto, ex giocatore Petrarca Rugby

Ha concluso con una riflessione che vale oltre lo sport: i risultati prima o poi finiscono, ma il percorso resta cucito addosso. E lui lo dimostra: carriera chiusa con una frattura al femore a tre minuti dall’ultima partita, e già proiettato verso una nuova disciplina sportiva, di cui per scaramanzia non ha voluto svelare il nome.

La musica di Microdisco ha accompagnato il finale di una serata che, come quelle che l’hanno preceduta, racconta bene la missione dell’Associazione Alumni: creare occasioni di incontro reale per una community che continua a crescere.

Restate con noi per scoprire i prossimi appuntamenti!

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